A prima vista lo zoccolo sembra un blocco di materia dura e inerte, ma in realtà è molto di più. Si tratta di una struttura viva, elastica e incredibilmente complessa. Nella parte inferiore dello zoccolo si trova una zona gommosa a forma di "V": il fettone. Il fettone non serve solo a dare aderenza al terreno ed evitare che il cavallo scivoli, ma funziona come una vera e propria pompa idraulica naturale, per questo anche definito il "secondo cuore del cavallo".
Il suo funzionamento:
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La compressione: A ogni passo, quando il piede tocca terra, lo zoccolo si dilata leggermente e il fettone viene compresso contro il suolo.
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Il ritorno venoso: Questa pressione schiaccia i vasi sanguigni interni allo zoccolo, spingendo il sangue venoso accumulato nel piede verso l'alto, lungo tutta la gamba.
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L'effetto "pompa": Quando il piede si solleva, la struttura torna alla sua forma originale e si riempie nuovamente di sangue.
In pratica, il cavallo possiede un vero e proprio secondo cuore sotto ogni piede che aiuta attivamente la circolazione sanguigna di tutto il corpo.
Cosa succede con le piogge autunnali e invernali?
Con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno il terreno cambia radicalmente: fango, umidità e lettiere bagnate si accumulano sotto lo zoccolo, incastrandosi nei solchi ai lati del fettone (le lacune). In questo ambiente umido e totalmente privo di aria, i batteri anaerobici (microorganismi che si moltiplicano in assenza di ossigeno) trovano il loro habitat ideale:
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Iniziano a proliferare rapidamente e attaccano la cheratina del piede.
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Provocano il classico marciume del fettone, riconoscibile da un odore acre e da un tessuto molle, nerastro e "sfilacciato".
Quando il fettone marcisce diventa dolorante. Per non sentire male, il cavallo evita di appoggiare bene il tallone a terra: la "pompa idraulica" si blocca, la circolazione ne risente e l'intero piede finisce per indebolirsi.
Come prendersi cura dello zoccolo nelle varie stagioni?
Ogni periodo dell'anno presenta sfide diverse per la salute del piede. Ecco come prendersene cura 365 giorni all'anno:
Autunno e Inverno: la sfida dell'umidità
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Pulizia quotidiana: Usa il nettapiedi ogni giorno, insistendo con cura nelle lacune per rimuovere fango, sassi e lettiera accumulata.
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Asciugatura e protezione: Applica prodotti antisettici e protettivi specifici per il fettone (come catrame vegetale di pino, paste al rame o spray barriera) solo ed esclusivamente su zoccoli puliti e ben asciutti. Applicare catrame su un fettone già umido rischia di "sigillare" i batteri all'interno, peggiorando la situazione.
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Ambiente pulito: Mantieni la lettiera del box quanto più pulita e asciutta possibile: l'ammoniaca dell'urina è una delle principali cause del deterioramento della cheratina.
Estate: la sfida della disidratazione
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Idratazione costante: Il caldo e i terreni aridi rendono la muraglia secca e fragile, favorendo la comparsa di spaccature e setole.
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Unguenti idratanti e docce: Bagnare regolarmente lo zoccolo prima di applicare oli o grassi idratanti aiuta a trattenere l'umidità all'interno del piede. Ricorda: il grasso applicato su uno zoccolo asciutto crea un film impermeabile che impedisce all'umidità di entrare!
💡 Il consiglio d'oro per tutto l'anno: Nessun prodotto miracoloso può sostituire il movimento quotidiano. Un cavallo che si muove regolarmente al paddock o in passeggiata stimola continuamente la pompa idraulica del fettone, mantenendo lo zoccolo forte, elastico e sano!
N.B: In caso di zoccoli particolarmente rovinati, zoppie persistenti o marciumi profondi, consulta sempre il tuo maniscalco o il veterinario di fiducia.